Se, per un verso, i rapporti tra Israele e Turchia sembrano oggi entrati in una parabola diplomatica discendente, Gerusalemme continua il suo avvicinamento strategico alla Grecia. Fonti militari greche, infatti, hanno confermato che il 3 giugno prossimo si terrà una esercitazione militare congiunta tra i due Paesi. L’esercitazione, chiamata in codice Minoas 2010, vedrà la partecipazione di una decina di jet dell’aviazione israeliana che useranno la base di Soda, presso l’isola di Creta.
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giovedì 27 maggio 2010
ISRAELE E GRECIA: UN NUOVO ASSE STRATEGICO?
di Daniel Arbib Tiberi
Se, per un verso, i rapporti tra Israele e Turchia sembrano oggi entrati in una parabola diplomatica discendente, Gerusalemme continua il suo avvicinamento strategico alla Grecia. Fonti militari greche, infatti, hanno confermato che il 3 giugno prossimo si terrà una esercitazione militare congiunta tra i due Paesi. L’esercitazione, chiamata in codice Minoas 2010, vedrà la partecipazione di una decina di jet dell’aviazione israeliana che useranno la base di Soda, presso l’isola di Creta.
Se, per un verso, i rapporti tra Israele e Turchia sembrano oggi entrati in una parabola diplomatica discendente, Gerusalemme continua il suo avvicinamento strategico alla Grecia. Fonti militari greche, infatti, hanno confermato che il 3 giugno prossimo si terrà una esercitazione militare congiunta tra i due Paesi. L’esercitazione, chiamata in codice Minoas 2010, vedrà la partecipazione di una decina di jet dell’aviazione israeliana che useranno la base di Soda, presso l’isola di Creta.giovedì 29 aprile 2010
SALVARE LA GRECIA PER UN NUOVO UMANESIMO
di Daniel Arbib Tiberi
E’ possibile semplicemente sostenere, come spesso di moda, che uno Stato sia paragonabile ad una impresa. In effetti, anche in questo caso, si tratta costantemente di dovere far quadrare i conti e, se questi ultimi non dovessero tornare, sarebbe completamente razionale pensare ad un naturale fallimento dello Stato stesso. Esattamente come accadrebbe per una qualsiasi società commerciale e finanziaria.
E’ possibile semplicemente sostenere, come spesso di moda, che uno Stato sia paragonabile ad una impresa. In effetti, anche in questo caso, si tratta costantemente di dovere far quadrare i conti e, se questi ultimi non dovessero tornare, sarebbe completamente razionale pensare ad un naturale fallimento dello Stato stesso. Esattamente come accadrebbe per una qualsiasi società commerciale e finanziaria.giovedì 18 marzo 2010
NON LASCIAMO CHE L'EUROPA RITORNI IN PASTO AI NAZIONALISMI
di Daniel Arbib Tiberi
Dove va l’Unione Europea? Dare una risposta a questa domanda, in questo momento, risulta davvero difficile. I Paesi dell’area del Mediterraneo rimangono estremamente fragili e, quanto successo alla Grecia, potrebbe accadere in Spagna, Portogallo e in Italia. Alla prova dei conti, davanti ad una crisi vera, piuttosto che trovare una soluzione comune l’UE si sta spaccando in due tronconi: quanti ritengono giusto aiutare Atene a risollevarsi economicamente e, sul fronte opposto, quanti ritengono che il Governo greco debba agire praticamente da solo.
Dove va l’Unione Europea? Dare una risposta a questa domanda, in questo momento, risulta davvero difficile. I Paesi dell’area del Mediterraneo rimangono estremamente fragili e, quanto successo alla Grecia, potrebbe accadere in Spagna, Portogallo e in Italia. Alla prova dei conti, davanti ad una crisi vera, piuttosto che trovare una soluzione comune l’UE si sta spaccando in due tronconi: quanti ritengono giusto aiutare Atene a risollevarsi economicamente e, sul fronte opposto, quanti ritengono che il Governo greco debba agire praticamente da solo.
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