E’ morto ad 86 anni in un ospedale di New York il Sultano dell’Arabia Saudita bin Abdul-Aziz al-Saud. Il Sultano, che in patria occupava la posizione di Vice Primo Ministro e di Ministro della Difesa e dell’Aviazione, era in linea di successione l’erede al trono della Casa Wahabita, destinato a prendere il posto di Re Abdullah. A questo punto è interessante capire chi potrebbe prendere il posto dell’attuale sovrano nel prossimo futuro, soprattutto considerando i cambiamenti che stanno investendo l’Arabia Saudita negli ultimi tempi.
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sabato 22 ottobre 2011
IL FUTURO DELL'ARABIA SAUDITA DOPO LA MORTE DEL SULTANO BIN ABDUL-AZIZ. CHI E' IL PRINCIPE NAYEF ?
E’ morto ad 86 anni in un ospedale di New York il Sultano dell’Arabia Saudita bin Abdul-Aziz al-Saud. Il Sultano, che in patria occupava la posizione di Vice Primo Ministro e di Ministro della Difesa e dell’Aviazione, era in linea di successione l’erede al trono della Casa Wahabita, destinato a prendere il posto di Re Abdullah. A questo punto è interessante capire chi potrebbe prendere il posto dell’attuale sovrano nel prossimo futuro, soprattutto considerando i cambiamenti che stanno investendo l’Arabia Saudita negli ultimi tempi. mercoledì 5 ottobre 2011
L'ARABIA SAUDITA E LA PRIMAVERA ARABA: QUANDO LO STATUS QUO NON BASTA PIU'
L’Arabia Saudita, sebbene lentamente, è un Paese in pieno mutamento. Scalfita solamente parzialmente dalla Primavera Araba, la monarchia degli Al Saud ha intrapreso differenti iniziative per rispondere ai cambiamenti geopolitici che stanno attraversando il Medioriente. In Arabia Saudita, va ricordato, il movimento di protesta è stato debole e di breve periodo. Non per questo, però, gli Al Saud hanno voltato le spalle a quanto stava accadendo intorno a loro. La monarchia degli Al Saud, infatti, ha intrapreso una strategia dal doppio volto: per un verso ha assistito in silenzio alle rivolte popolari accettando il responso “della piazza”; per un altro verso, però, ha accolto personaggi come l’ex Presidente tunisino Ben Ali e il Presidente Yemenita Salehi e ha spinto il Consiglio di Cooperazione del Golfo ad intervenire direttamente in Baharain, piccola monarchia geograficamente vicina all’Iran minacciata dalle proteste della popolazione di fede sciita. venerdì 9 settembre 2011
LA TURCHIA ROMPE CON ISRAELE PER "SUPERARE" IRAN E ARABIA SAUDITA
La decisione della Turchia di abbassare le relazioni diplomatiche con Israele ad un “secondo livello”, rientra in una chiara strategia che, ormai da un paio di anni, Ankara sta seguendo con il preciso scopo di rilanciare la sua forza nell’area mediorientale. La Mavi Marmara e il cosiddetto “Rapporto Palmer” (che ha dichiarato legale il blocco navale su Gaza), sono stati solamente due mezzi – certamente importanti - per raggiungere il rilancio dell’influenza turca nella regione, questa volta facendo leva soprattutto sulle velleità islamiche moderate della Repubblica creata nata nel 1923.martedì 9 agosto 2011
RIYADH E ANKARA ABBANDONANO IL REGIME SIRIANO NELLA SPERANZA DI FERMARE TEHERAN...
La rivolta siriana prosegue ormai da mesi e, a quanto pare, non accenna a fermarsi. Il Presidente Bashir al-Assad ha strategia a due profili: per un verso ha lanciato un dialogo nazionale volto alla riconciliazione e ha varato un decreto permette la formazione di nuovi partiti (promettendo nuove elezioni per la fine del 2011); per un altro verso, il peggiore, ha iniziato una terribile campagna repressiva che da giorni sta mettendo a fuoco e fiamme le città di Hama e di Deir ez Zor. A quanto pare, però, questa strategia bifronte – favorita dal sostegno attivo nella repressione da parte del dell’Iran – sembra destinata ad un drammatico fallimento per diversi motivi.
giovedì 7 luglio 2011
LA GERMANIA VENDE I TANK ALL'ARABIA SAUDITA E SI ALLONTANA DALL'IRAN
di Daniel Arbib Tiberi
La notizia sta creando numerose polemiche in Germania da qualche giorno: il Governo di Angela Merkel intende vendere all’Arabia Saudita 200 tank Leopard 2, carro armato prodotto dalla Krauss-Maffei Wegmann, in un accordo bilaterale dal valore di miliardi di euro. La notizia è stata diffusa inizialmente dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung (SZ) e confermata dopo alcuni giorni dal Vice Ministro dell’Economia della Germania Hans-Joachim Otto. Hans-Joachim Otto, da parte sua, ha rimandato al mittente le polemiche evidenziando come Riyadh rappresenti per Berlino “un super-potenza regionale”.
La notizia sta creando numerose polemiche in Germania da qualche giorno: il Governo di Angela Merkel intende vendere all’Arabia Saudita 200 tank Leopard 2, carro armato prodotto dalla Krauss-Maffei Wegmann, in un accordo bilaterale dal valore di miliardi di euro. La notizia è stata diffusa inizialmente dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung (SZ) e confermata dopo alcuni giorni dal Vice Ministro dell’Economia della Germania Hans-Joachim Otto. Hans-Joachim Otto, da parte sua, ha rimandato al mittente le polemiche evidenziando come Riyadh rappresenti per Berlino “un super-potenza regionale”.
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