Il Libano rischia di essere risucchiato nel grande vortice che sta attraversando la vicina Siria. Da mesi, va ricordato, nella Repubblica siriana è in atto una brutale repressione che ha visto le forze di Bashar al-Assad uccidere oltre 2000 manifestanti. Una drammatica escalation di violenza a cui hanno attivamente contribuito i paramilitari iraniani (Pasdaran, Basij, Forza Qods) che hanno importato a Damasco, Hara, Dara’a e Homs, i metodi radicali messi in atto nel loro Paese dopo le elezioni presidenziali del 2009. La scelta drastica di Bashar sta, però, avendo un effetto diretto sull’intera regione mediorientale.
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mercoledì 31 agosto 2011
LA CRISI SIRIANA SCUOTE LA POLITICA LIBANESE: LE CONTRADDIZIONI DI NASRALLAH E IL RIFIUTO DI HARIRI
Il Libano rischia di essere risucchiato nel grande vortice che sta attraversando la vicina Siria. Da mesi, va ricordato, nella Repubblica siriana è in atto una brutale repressione che ha visto le forze di Bashar al-Assad uccidere oltre 2000 manifestanti. Una drammatica escalation di violenza a cui hanno attivamente contribuito i paramilitari iraniani (Pasdaran, Basij, Forza Qods) che hanno importato a Damasco, Hara, Dara’a e Homs, i metodi radicali messi in atto nel loro Paese dopo le elezioni presidenziali del 2009. La scelta drastica di Bashar sta, però, avendo un effetto diretto sull’intera regione mediorientale.
martedì 19 luglio 2011
UN UOMO DI HEZBOLLAH ALLA GUIDA DELL'INTELLIGENCE LIBANESE?
di Daniel Arbib Tiberi
Alla fine il Gabinetto libanese, guidato dal nuovo Primo Ministro Najjb Mikati, ha nominato Abbas Ibrahim come nuovo Direttore del “General Security Directorate” (GSD), ovvero del servizio segreto del Libano. La nomina è importante per due motivi: in primis il ruolo di capo dei servizi segreti è sempre centrale nella vita istituzionale di un Paese (soprattutto uno Stato in crisi come il Libano); in secondo luogo, la nuova nomina decisa dal Governo Mikati è rilevante sotto il profilo degli equilibri interni del Paese dei Cedri, in considerazione del fatto che Abbas Ibrahim è visto da numerosi esponenti della coalizione “14 marzo” guidata dall’ex Premier Saad Hariri come una personalità eccessivamente legata ad Hezbollah.
Alla fine il Gabinetto libanese, guidato dal nuovo Primo Ministro Najjb Mikati, ha nominato Abbas Ibrahim come nuovo Direttore del “General Security Directorate” (GSD), ovvero del servizio segreto del Libano. La nomina è importante per due motivi: in primis il ruolo di capo dei servizi segreti è sempre centrale nella vita istituzionale di un Paese (soprattutto uno Stato in crisi come il Libano); in secondo luogo, la nuova nomina decisa dal Governo Mikati è rilevante sotto il profilo degli equilibri interni del Paese dei Cedri, in considerazione del fatto che Abbas Ibrahim è visto da numerosi esponenti della coalizione “14 marzo” guidata dall’ex Premier Saad Hariri come una personalità eccessivamente legata ad Hezbollah. martedì 10 agosto 2010
LA SCENEGGIATA DI HEZBOLLAH: UN CHIARO AVVERTIMENTO AL GOVERNO HARIRI...
di Daniel Arbib Tiberi
Hassan Nasrallah lo aveva promesso: il 9 agosto avrebbe tenuto una conferenza stampa in cui, attraverso una serie di prove “inattaccabili”, avrebbe dimostrato la colpevolezza di Israele nell’omicidio di Rafiq Hariri.
Così è stato: in più di un’ora di conferenza stampa – Nasrallah, ovviamente parlava da una località nascosta – il leader di Hezbollah ha portato le cosiddette “prove” della colpevolezza israeliana nell’omicidio di Rafiq Hariri, l’ex Primo Ministro libanese ucciso nel febbraio del 2005 a Beirut.
Hassan Nasrallah lo aveva promesso: il 9 agosto avrebbe tenuto una conferenza stampa in cui, attraverso una serie di prove “inattaccabili”, avrebbe dimostrato la colpevolezza di Israele nell’omicidio di Rafiq Hariri. Così è stato: in più di un’ora di conferenza stampa – Nasrallah, ovviamente parlava da una località nascosta – il leader di Hezbollah ha portato le cosiddette “prove” della colpevolezza israeliana nell’omicidio di Rafiq Hariri, l’ex Primo Ministro libanese ucciso nel febbraio del 2005 a Beirut.
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