Visualizzazione post con etichetta Bin Laden. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bin Laden. Mostra tutti i post

lunedì 30 maggio 2011

LE RELAZIONI TRA STATI UNITI E PAKISTAN DOPO L' "OPERAZIONE GERONIMO"

di Daniel Arbib Tiberi


La morte di Bin Laden è stata un importante colpo per la rete terroristica di Al-Qaeda. Nonostante la nomina di un successore da parte de “La Base”, numerosi analisti hanno predetto una parabola discendente dell’organizzazione radicale sunnita (tra questi Fareed Zakaria). L’operazione dei Navy Seals – un’azione tecnicamente perfetta – ha determinato, però, una crisi diplomatica tra Stati Uniti e Pakistan: la decisione di uccidere il leader di Al Qaeda, infatti, è partita direttamente da Washington e non è stata condivisa in alcun modo con le autorità di Islamabad. Al contrario, la decisione unilaterale della Casa Bianca è stata una chiara dimostrazione della sfiducia americana verso l’alleato pachistano, da sempre accusato di avere un atteggiamento ambivalente nei confronti del supporto al radicalismo islamico.

martedì 3 maggio 2011

LA MORTE DI BIN LADEN: CERTEZZE E RIFLESSIONI

di Daniel Arbib Tiberi

Domenica notte (alle 23 circa negli Stati Uniti) il Presidente americano si è rivolto alla nazione per un discorso urgente sulla sicurezza nazionale: Bin Laden, il creatore di al-Qaeda e il terribile principale responsabile delle stragi dell’11 settembre 2001 era morto, ucciso da un commando dei Navy Seal in una operazione segreta avvenuta in Pakistan, a 50 kilometri dalla capitale Islamabad. Immediatamente dopo l’annuncio, la notizia ha provocato numerose discussioni che, probabilmente, saranno linfa vitale ancora per anni per tutti quelli che amano la dietrologia. D’altronde, anche importanti quotidiani nazionali hanno pubblicato diversi articoli in cui, tutte le contraddizioni dell’operazione sono messe in evidenza, favorendo, indubbiamente, una discutibile speculazione sulla notizia principale.